Verso Parigi 2015 - Documenti chiave

Documenti chiave

I documenti che sono alla base delle più aggiornate conoscenze del sistema climatico e degli effetti sull’uomo e sugli ecosistemi del cambiamento in atto.

The economics of Climate Change

The economics of Climate Change

2006 Governo Inglese

Universalmente noto come Rapporto Stern, questo documento è un punto di svolta della vicenda climatica perché dimostra per la prima volta che il costo dell’inazione supererebbe il volume necessario a quella data per fronteggiare il cambiamento climatico. Lo studio definisce il cambiamento climatico come il fallimento di mercato più grande e di più ampia portata mai visto. Senza azione, i costi complessivi dei cambiamenti climatici saranno equivalenti alla perdita di almeno il 5% del PIL globale ogni anno, ora e per sempre mentre basterebbe un investimento dall'1 al 2% all'anno per evitare gli effetti peggiori del cambiamento climatico.

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Report by the Commission on the Measurement of Economic Performance and Social Progress

Report by the Commission on the Measurement of Economic Performance and Social Progress

2009 Governo Francese

Commissionato dall’allora Presidente Francese Sarkozy, è universalmente noto come Rapporto Stiglitz. Non è specificamente dedicato alla crisi climatica, ma all’intera tematica dello sviluppo sostenibile ed della ridefinizione del benessere. Il Rapporto costituisce uno spartiacque nella concezione scientifica dello sviluppo sostenibile per il quale fissa i concetti guida, i parametri strategici e le modalità di definizione e misura degli indicatori nei vari settori. La traduzione italiana si deve alla Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

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Pathways to a lower carbon economy

Pathways to a lower carbon economy

2009 McKinsey&Company

Version 2 of the global greenhouse gas abatement cost curve. Il Rapporto si segnala per l’esame approfondito delle opzioni di mitigazione climatica tecnologicamente disponibili. Rilevante è, soprattutto, la pubblicazione della curva dei costi di ciascuna di esse, che consente di ragionare in termini realistici sulla praticabilità delle varie soluzioni. La stessa McKinsey tiene aggiornata questa figura negli anni seguenti che è ormai universalmente adottata come punto di partenza per il calcolo dei carichi economici delle politiche di abbattimento delle emissioni. Preziosa l’estensione dei calcoli ai diversi settori industriali.

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+4° Turn down the heat. Why a 4°C Warmer World Must Be Avoided

+4° Turn down the heat. Why a 4°C Warmer World Must Be Avoided

2012 World Bank

Come potrebbe essere il mondo se si riscaldasse di 4°C, come molti prevedono per la fine di questo secolo se non interverranno seri cambiamenti politici? Inondazioni di città costiere, rischi per le produzioni alimentari, regioni aride che diventeranno ancora più aride e regioni piovose ancora più piovose; ondate di calore senza precedenti in molte regioni, specialmente in quelle tropicali; scarsità d’acqua in molte regioni; aumento della frequenza di cicloni tropicali ad alta intensità e perdita irreversibile di biodiversità, inclusi gli ecosistemi delle barriere coralline.

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5° Assessment Report, AR5 WG I

5° Assessment Report, AR5 WG I

2013 IPCC

Contiene le basi scientifiche aggiornate della fisica del sistema climatico. Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile, e dal 1950 molti dei cambiamenti osservati sono senza precedenti nei millenni trascorsi. L’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, le quantità di neve e ghiaccio sono diminuite, il livello del mare è aumentato e le concentrazioni di gas serra sono aumentate. Gli ultimi tre decenni sono stati nell’ordine i più caldi sulla superficie della Terra a partire dal  1850. Nell’emisfero settentrionale il periodo 1983-2012 è stato probabilmente il trentennio più caldo degli ultimi 1400 anni.

Ethics, Equity and the Economics of Climate Change

Ethics, Equity and the Economics of Climate Change

2013 UK Grantham Research Institute on Climate Change and Environment

Scritto da Nicholas Stern, questo Rapporto nella prima parte tratta dell’equità verso le future generazioni, mentre nella seconda dell’equità distributiva tra popoli e nazioni. Quest’ultimo è l’ostacolo sul quale rischiano di arenarsi tutte le trattative sul clima, posta la grande differenza di vedute tra paesi sviluppati, in via di sviluppo e paesi poveri. Inoltre finora non è stato trovato un criterio condiviso per ripartire equamente il carico della mitigazione, cioè dell’abbattimento delle emissioni.

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AR5 WG II

AR5 WG II

2014 IPCC

La relazione è in due volumi. Il primo contiene 20 capitoli di valutazione dei rischi per settore (risorse di acqua dolce, ecosistemi terrestri e oceanici, coste, cibo, aree urbane e rurali, energia e industria, salute umana e mezzi di sussistenza) e di analisi delle possibili risposte. Il Rapporto tratta anche il grave problema della povertà. Un secondo volume di 10 capitoli valuta i rischi e le opportunità per una risposta regione per regione. Il Rapporto conferma che gli effetti del cambiamento climatico si stanno già verificando in tutti i continenti e negli oceani ma avverte che il mondo è mal preparato ad affrontare i rischi di un clima che cambia.

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The Emissions Gap Report

The Emissions Gap Report.

2014 UNEP

Si tratta di una serie di Rapporti pubblicati con cadenza annuale che illuminano la distanza che esiste tra gli impegni effettivi globali sul clima assunti dai paesi membri della convenzione climatica delle Nazioni Unite e quelli che sarebbero necessari per avere una possibilità concreta di limitare il riscaldamento globale medio della superficie della Terra a 2° C rispetto al periodo pre-industriale e quindi evitare gli effetti più estremi dei cambiamenti climatici. Il Rapporto 2014 quantifica l'entità di tali impegni: nel 2030 se i paesi manterranno le loro attuali promesse per il 2020 il gap sarà di 14-17 GtCO2eq (di 7-10 GtCO2eq al 2025).

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AR5 WG III e SYR

AR5 WG III e SYR

2014 IPCC

La Relazione esamina le tendenze e i determinanti delle emissioni di gas a effetto serra e le misure di mitigazione per i principali settori. Presenta i diversi scenari per la riduzione delle emissioni e delinea alcuni aspetti tecnologici e socioeconomici rilevanti per le politiche di mitigazione. Il rapporto differisce dal precedente AR4 perché prevede un corpo più consistente di prove con più scenari e percorsi, una maggiore identificazione dei benefici associati e una migliore stima dei costi e delle implicazioni dei vari percorsi di mitigazione.

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Energy and Climate change

Energy and Climate change

2015 OECD IEA WEO

La prova generale del possibile successo della COP21 di Parigi sarà la determinazione che alla fine di quest’anno i governi metteranno in campo per raggiungere l'obiettivo dei 2° di riscaldamento medio superficiale della Terra. L'energia sarà al centro della discussione. La produzione di energia conta per due terzi delle emissioni mondiali di gas serra, il che significa che gli impegni presi a Parigi devono portare a profondi tagli di tali emissioni, sostenendo la crescita della economia mondiale, aumentando la sicurezza energetica in tutto il mondo e portando energia moderna ai miliardi di persone che oggi non ce l’hanno.

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